“Solo nei tre mesi di lockdown, l’agricoltura veneta ha prodotto 425 neo imprenditori e 1700 progetti innovativi promossi dalla generazione under 30”.

E’ quanto afferma Alex Vantini delegato regionale e provinciale di Giovani Impresa Coldiretti commentando l’approvazione della norma contenuta nel DL Semplificazioni appena convertito in legge che prevede il sostegno finanziario agli investimenti nei campi dove è in atto uno storico ritorno con oltre 56 mila neo imprenditori: un primato a livello comunitario con uno straordinario aumento del 12% negli ultimi cinque anni.

Il provvedimento prevede in tutto il territorio nazionale a favore delle imprese agricole a prevalente o totale partecipazione giovanile la concessione di mutui agevolati, a un tasso pari a zero e di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile, per gli investimenti della durata massima di dieci anni comprensiva del periodo di preammortamento, nonché un contributo a fondo perduto fino al 35 per cento della spesa ammissibile.

Per le iniziative nel settore della produzione agricola il mutuo agevolato ha una durata, comprensiva del periodo di preammortamento, non superiore a quindici anni.

A tal proposito Alex Vantini ricorda il potenziale veneto legato al Programma di Sviluppo Rurale:

”Nell’ultimo bando – spiega – la spesa attivata è stata di 230 milioni di euro a fronte di un contributo richiesto di 136 milioni e di risorse stanziate allo scopo pari a 80milioni. Dal 2015 fino ad oggi – sottolinea Vantini –  i primi insediati che hanno presentato domanda sono stati 2.589, mentre, quelli che tra loro sono stati  finanziati sono 1.368.

Dati emblematici che esprimono la propensione agli investimenti del settore agricolo anche quando tutto era fermo a causa dell’emergenza sanitaria”.

Coldiretti Veneto lo ha sottolineato nel documento presentato ai candidati alla presidenza della Regione con un capitolo dedicato che compare proprio tra le dieci priorità della prossima legislatura.

“Si deve continuare –sostiene Vantini – in questa direzione per il ricambio generazionale attivando una politica che tenga conto della disponibilità dei terreni tramite la “Banca della Terra”, il credito con linee di intervento ad hoc e la fiscalità: nel rispetto delle competenze statali, – conclude Vantini –  l’amministrazione regionale può introdurre anche agevolazioni di questa natura”.