Tino Arosio è il nuovo direttore di Coldiretti Veneto. Lombardo, 61 anni, già alla direzione di Cuneo, dopo aver maturato un’esperienza professionale più che decennale nell’associazione, assume la guida della federazione regionale che rappresenta il 60% delle imprese agricole del territorio.

Alla presenza dei dirigenti provinciali riuniti in consiglio insieme ai funzionari confederali  è avvenuto il passaggio del testimone con Pietro Piccioni che si appresta a dirigere la Coldiretti della Puglia.

“Una sfida che raccolgo portando con me tutta l’esperienza maturata in una regione ai vertici per numero di tipicità, prodotti blasonati, qualità e valore dell’export”

ha precisato Piccioni nel suo discorso di saluto sottolineando anche il lavoro proficuo avviato con l’amministrazione pubblica per la semplificazione burocratica a carico delle aziende che ha portato a risultati concreti per lo sviluppo del sistema agroalimentare veneto.

“Assumo con responsabilità questo incarico – ha spiegato Arosio – forte di un’eredità corale che è la sostanza autentica di quasi 70mila imprenditori agricoli che in campagna, nelle stalle, in piazza nei mercati e ai tavoli istituzionali testimoniano il loro impegno quotidiano per la tutela e valorizzazione dei prodotti e dell’ambiente”.

Con la presidenza di Daniele Salvagno, Coldiretti Veneto continua il presidio sui grandi temi come l’etichettatura obbligatoria, il contrasto all’agropirateria alimentare e la promozione di accordi di filiera ‘Made in Italy’, non trascurando le peculiarità del Nord Est dal vitivinicolo all’ortofrutta passando per l’allevamento da carne e da latte, puntando molto sulla vocazione ecosostenibile.

‘In un contesto generale dove sempre più il richiamo alla sicurezza è invocato dai consumatori – conclude Arosio – ci candidiamo da protagonisti, forti di una grande tradizione rurale, con la progettualità delle nuove generazioni e le varie espressioni della multifunzionalità dagli agriturismi alle fattorie didattiche fino a quelle sociali, a dare risposte certe su salubrità delle produzioni, sulla conservazione del paesaggio e la fornitura di servizi per il benessere di tutti’.

Nella prima foto da sx Piccioni, Salvagno e Arosio. Nella seconda Piccioni con Arosio

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