25 giugno 2026. Arriva un aiuto cruciale per la risicoltura italiana nel momento più caldo della stagione. Il Ministero della Salute, applicando l’articolo 53 del Regolamento CE n. 1107/2009, ha concesso l’autorizzazione d’emergenza per l’estensione d’impiego del fungicida Joust (prodotto da Nufarm Italia S.r.l. e basato sulla sostanza attiva Protioconazolo). La deroga ha una durata di 120 giorni ed è già operativa: i trattamenti sono consentiti dal 5 giugno al 2 ottobre 2026.

Già impiegato con successo su altre colture, Joust è un fungicida sistemico ad ampio spettro che agisce sia in copertura (prevenzione) sia come curativo. Il suo grande punto di forza è la rapidità: viene assorbito velocemente dai tessuti della pianta e subentra immediatamente in circolo, proteggendo la vegetazione dall’interno.

Per evitare che i funghi ad alto rischio sviluppino resistenze alla molecola, gli esperti raccomandano caldamente di alternare i trattamenti con Joust a prodotti che utilizzano un meccanismo d’azione differente.

L’emergenza è reale. Il Brusone, causato dal fungo Pyricularia oryzae, è in assoluto la malattia più aggressiva e temuta dai risicoltori per via dei danni devastanti che può infliggere all’azienda:

  • Rese azzerate fino al 70%: Nelle annate peggiori, il crollo della produzione è drammatico. Quando il fungo attacca il nodo alla base della spiga – il cosiddetto “mal del collo” – blocca letteralmente il passaggio della linfa. La spiga si dissecca e i chicchi non si riempiono, lasciando l’agricoltore con piante vuote o “steccate” e una drastica perdita di quintali per ettaro.
  • Perdita del pregio commerciale: I pochi chicchi che riescono a svilupparsi nei campi colpiti risultano spesso macchiati o gessati. Questo ne compromette la qualità visiva e merceologica, riducendo drasticamente la resa alla lavorazione in riseria.
  • Le varietà storiche sono le più fragili: A peggiorare lo scenario c’è il fattore suscettibilità. Le eccellenze storiche del Made in Italy, come il Carnaroli, l’Arborio e il Roma, sono purtroppo tra le varietà più sensibili e indifese di fronte agli attacchi del Brusone.

L’ottenimento di questo provvedimento è stato accolto con forte soddisfazione da Coldiretti, che ha sostenuto e spinto la richiesta fin dal primo momento. Per l’associazione si tratta di un risultato vitale: garantire l’accesso a questa sostanza attiva significa dare ai produttori uno strumento indispensabile per difendere i raccolti, proteggere la filiera del riso italiano di alta qualità e salvaguardare il reddito delle aziende agricole in una fase così delicata.

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