29 giugno 2026. Il Ministero della Salute ha autorizzato l’uso d’emergenza della sostanza attiva cloropicrina (commercializzata come TRIPICRIN 2026 II), in conformità con l’articolo 53, paragrafo 1, del Regolamento (CE) n. 1107/2009. Si tratta di un fumigante liquido concentrato e volatile, specifico per la lotta preventiva contro i parassiti del suolo prima della semina o del trapianto.
Una volta distribuito nel terreno, il prodotto evapora rapidamente a temperatura ambiente, diffondendosi come vapore. La sua azione distrugge principalmente i funghi patogeni responsabili dei marciumi radicali e del fusto (tra cui Fusarium, Verticillium, Rhizoctonia, Phytophthora, Pyrenochaeta, Pythium, Sclerotinia, Sclerotium, Didymella e Armillaria). Il formulato vanta inoltre un’efficace azione collaterale contro i nematodi, alcuni insetti terricoli (come i grillotalpa) e i semi delle erbe infestanti in fase di germinazione.
L’autorizzazione d’emergenza ne consente l’impiego sulle seguenti colture e territori:
- Fragola (produzione e vivaio): consentito in pieno campo, serra e vivaio in Emilia-Romagna e Campania; in pieno campo e serra in Lazio e Basilicata; solo in serra in Calabria.
- Colture floreali: ammesso in pieno campo e serra in Liguria, e solo in serra in Campania e Calabria.
- Lattughe e altre insalate (comprese brassicacee e baby leaf): autorizzato in pieno campo e in ambiente protetto (serre, tunnel, ombrai) in Campania e Veneto. Per la sola lattuga in serra, l’uso è esteso anche alla Calabria.
- Pomodoro (in serra): via libera in Campania, Sicilia, Lazio e Calabria.
Coldiretti ha espresso grande soddisfazione per l’accoglimento di questa istanza di autorizzazione emergenziale. L’organizzazione ha sempre sostenuto l’importanza strategica di questa sostanza attiva, considerata uno strumento fondamentale per garantire la difesa fitosanitaria e la produttività delle colture coinvolte.